
Italia Freeware era il nome di un canale IRC fondato anni fa in un noto server multilingua da un gruppo di persone cui piaceva discutere di software e programmazione.
Dall'esperienza maturata rispondendo alle continue richieste e curiosità degli utenti e dei miei stessi amici ho creato prima su un altro sito di web hosting gratuito un mini portale che fa da guida ai problemi più comuni ma che mette in luce anche quei programmi che possono essere utili nelle situazioni più disparate.
Oggi pur non frequentando più IRC ho deciso di raccogliere in questo blog le mie esperienze sulle attività informatiche che svolgo, sperando che possano risultare utili :)).
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La versione più attesa di questa straordinaria distribuzione è disponibile da qualche giorno nel sito ufficiale rinnovato non solo nell'apparenza ma anche nella sostanza: i più affezionati avranno di sicuro notato le imperdibili pagine delle news tramite le quali il team opensuse realizza quel filo diretto con gli utenti che era prima disponibile solo tramite chat IRC. A questo aspetto comunicativo si aggiunge una maggiore integrazione dei Build Service tramite i quali ogni utente può compilare, pacchettizzare e condividere i programmi non presenti nei repository standard permettendone l'installazione a terzi in maniera molto semplice grazie al meccanismo One Click Install.
Prima di addentrarmi nel resoconto voglio ricordare a chi effettua il download tramite FTP di usare uno dei programmi specifici per questo tipo di operazioni, tramite il semplice Salva con nome messo a disposizione da ogni browser si potrebbe avere un'immagine ISO corrotta.
Installazione
Dato che la 10.3 è disponibile come singolo CD per ognuno dei due maggiori ambienti desktop (Gnome e KDE) opto per questa scelta invece del classico DVD, scaricando i 650 MB della versione KDE, anche perchè con la frequente velocità di aggiornamento dei pacchetti rischierei di trovarmi un supporto già obsoleto nel giro di poche settimane.
Inserito il CD e riavviata la macchina si nota da subito il cambio della colorazione dal blu al verde dell'interfaccia di Grub, selezionata la voce relativa all'installazione si avvia Yast strutturato nelle classiche due fasi che riassumo grossolanamente così:
Per quanto riguarda la preparazione del disco eseguo la modalità esperto per poter scegliere i vari punti di mount e la formattazione delle partizioni già esistenti, in questo modo reinizializzo le vecchie partizioni di boot e dei programmi (usr) lasciando intatta quella relativa ai dati personali (home). Pur essendo disponibile tra le varie opzioni non ho mai eseguito un aggiornamento a partire dalla installazione già esistente questo perché tra una versione e l'altra preferisco fare pulizia, per chi ne avesse bisogno può comunque sfruttare questa possibilità.
Senza selezionare ulteriori pacchetti rispetto a quelli standard la procedura di copia avviene più velocemente, altro punto a favore della versione CD, un riavvio e siamo nella seconda fase.
Inserita una password per l'utente root, si configura la rete e viene richiesta la creazione di almeno un altro utente (guai a usare l'utenza root per navigare o per altri usi comuni).
Riconoscere l'hardware non è mai stato un problema per Yast e infatti si comporta splendidamente, purtroppo nella fretta dimentico di accendere la stampante, ma niente paura è possibile recuperare successivamente questa fase tramite il pannello apposito, anche la configurazione per l'accesso a internet la lascio alla fase successiva in quanto normalmente senza l'installazione di kinternet che di default non viene installato (e che puntualmente non inserisco tra i pacchetti da installare) non riesco ad avviare la connessione.
Per tutti coloro che volessero avere un'idea del sistema di installazione consiglio di dare uno sguardo a questi screenshots che pur essendo in lingua spagnola danno veramente un'idea efficace del processo vero e proprio. Qui invece un paio di video pubblicati su Youtube: Parte 1 e Parte 2.
Login
La distro si presenta con uno sfondo verde che si accorda con il colore del menù made in Suse e che sembra verrà adottato (con le dovute modifiche grafiche) anche per la versione 4.0 di KDE, i tradizionalisti invece possono recuperare il vecchio stile tramite il menù contestuale che si apre sul logo. Il resto delle decorazioni e dello schema colori si ispirano al blu, mi pare ovvio che bisogna dare una ritoccata anche se nel complesso non è male; le icone predefinite appartengono al tema Crystal.
Configurazione dell'accesso a Internet
Per una installazione da CD è importante creare una connessione alla rete Internet per poter scaricare altri pacchetti, ecco i passi che ho seguito:
Sistema di installazione rinnovato
Il sistema di installazione dei pacchetti era stato il punto dolente della versioni precedente, poco supporto alla tecnologia introdotta da rug e zmd ma anche un organizzazione pessima dei repository che spesso ne rallentavano l'uso fino a inficiarlo completamente. Era ovvio dunque che in molti si aspettassero un significativo passo in avanti su questo campo e devo dire che le attese sono state ben ripagate.
I repository adesso sono elencati e selezionabili dal pannello di yast alla voce Software -> Sorgenti installazione comunità come si può ben vedere ve ne sono diversi, per inserirli basta spuntare la relativa casella di controllo e salvare i cambiamenti.
Si distinguono in due parti: le sorgenti di installazione e i build service oltre ad avere altri quattro repository specifici per quanto riguarda i driver ati e nvidia, per il programma videolan e il famosissimo Packman (ora tutt'uno con Guru).
Il consiglio è di abilitare la sorgente di installazione principale aggiornamenti per avere gli update disponibili tramite la comoda applet openSuse updater più le altre sorgenti di software OSS e NON OSS e ovviamente Packman.
Per quanto riguarda i Build Service selezionare solo i necessari al fine di non sovraccaricare troppo l'avvio di Yast installer, per quel che mi riguarda ho abilitato Driver webcam (contiene i driver per la mia Sweex), KDE:community e Mozilla.
Chi apprezza l'uso di Compiz & co. non deve lasciarsi scappare XGL che contiene anche i pacchetti del nuovo compiz-fusion, tra l'altro selezionando il repository si hanno dei suggerimenti nell'area sottostante; a questa pagina invece potrete effettuare la ricerca di un pacchetto in tutti i build service esistenti e usufruire della già citata tecnologia One Click Install: cliccando sulla relativa icona verrà scaricato un piccolo file con le istruzioni necessarie a installare i repository mancanti, il pacchetto e naturalmente le dipendenze, ovviamente il processo di installazione partirà all'istante.
Per gli amanti della riga di comando rug ormai appartiene al passato e non è presente neanche come software aggiuntivo, in compenso zypper sembra seguirne le tracce e giovare della ritrovata velocità senza stravolgere la sintassi dei comandi, da notare che dopo l'applicazione delle traduzioni la guida è localizzata perfettamente. A completare il sistema è la comoda applet opensuse updater che ad ogni avvio segnalerà la presenza di aggiornamenti con un triangolo rosso.
L'unico neo a voler essere pignoli è che Yast, zypper e opensuse updater non possono lavorare contemporaneamente e anche lasciando aperta qualunque estensione di Yast collegata all'installazione e all'uso di libzypp, pur senza effettuare operazioni, non si possono effettuare aggiornamenti/installazioni tramite l'applet o la riga di comando.
Update necessari
Attenzione!!! Dato che faccio riferimento alla versione CD è probabile che qualche passaggio sia superfluo per chi ha la versione DVD:
All'accensione della stampante (Samsung ML1610) una finestra mi ha avvisato della presenza del nuovo hardware; dopo aver inserito la password è partito il tool di configurazione di Yast che ha riconosciuto il modello, cliccando sul pulsante Edit per configurarla, si è avviato anche lo strumento di installazione pacchetti che senza alcun intervento da parte mia ha provveduto a scaricare e installare tutti i file necessari al corretto funzionamento della periferica.
Programmi Disponibili
La sola installazione da CD mette a disposizione una grande mole di programmi, a partire da openOffice in versione completa, Firefox che affianca Konqueror, KGet come download manager, Kopete come instant messenger e Konversation come client IRC, Gwenview per visualizzare le immagini, i già citati Kaffeine, Amarok e K3B, Kontact che raggruppa Korganizer, Kalendar, Kmail, Knotes come software PIM, KAudiocreator per estrarre le tracce dei vostri CD, Ark per gestire gli archivi, Gimp per il fotoritocco e DigiKam per gestire le foto della fotocamera, Ktorrent per gestire i vostri torrent e Knode come client per newsgroup, KPDF per leggere i PDF e KghostView per i file Post Script, KCalc per i vostri calcoli e KSnapshot per realizzare gli screenshot. Gli utilizzatori di Vim troveranno nella versione cd solo il pacchetto base, consiglio quindi di installare anche vim-data per avere i file delle sintassi e la guida, il pacchetto vim-enhanced per gli interpreti TCL, phyton, Ruby, Perl e gvim per chi non sa rinunciare alla gui.
Ovviamente nei repository troverete di tutto di più: Acrobat Reader, Inkscape, KVirc, AcetoneISO, KVideoEncoder, KDEnlive, Mplayer, Koffice, ecc...
Sul sito di openSuSE troverete una panoramica sulle versioni dei programmi più importanti.
Altre Novità
Un'altra novità importante riguarda l'avvicinamento al nuovissimo desktop KDE 4: nella versione CD sono però presenti solo alcuni giochi ricompilati con le Qt 4, la versione DVD dovrebbe permettere di installare il DE completo. Chi volesse può sempre cominciare a usufruire del file manager Dolphin che dovrebbe prendere il posto di Konqueror e installare qualche altro programma senza abbandonare la stabilità della versione 3.5.x, d'altro canto il set delle icone Oxygen non sembra completo, dato che sono numerosi i punti interrogativi che appaiono selezionando questa o quella cartella. Per chi non lo trova abbastanza integrato può anche usare D3lphin, che fa uso delle librerie 3.5.x, e cominciare a fare un po' di pratica; devo dire che dopo la prima sensazione di disabitudine (è difficile rinunciare ai tab di Konqueror) l'ho piazzato nel kicker.
Conclusioni
Sono stato piacevolmente colpito dalla capacità di tutto il team di openSuSE di aver saputo raccogliere le idee migliori raggruppando e organizzando i vari contributi. Il lavoro fatto dietro la semplificazione della gestione pacchetti è veramente lodevole e credo che rappresenti una pietra miliare per poter ridare lustro a una delle distro più stimate. Per quanto riguarda l'incremento di velocità all'avvio devo dire che in parte è dovuto all'eliminazione di ZMD, quindi chi aveva rinunciato già a questo strumento non noterà molta differenza.
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